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 Campane e concerti storici - Regione Veneto

AREA II - ARCHIVIO STORICO (ARS)

Cap. ARS-H20 - Rassegna bronzi storici - Pag. ARS-H20.04

Gli argomenti trattati sono stati inseriti da Ing. Arch. Michele Cuzzoni nel 2011 - © Copyright 2007- 2024 - e sono desunti dalla documentazione indicata in Bibliografia a fondo pagina


 

    (VR) - Verona - Quartiere Chievo: Chiesa di S. Antonio Abate del Chievo al Mantico - di Nicola Patria

 

INDICE:

 

Campanile della Chiesa di Sant’Antonio Abate del Chievo al Mantico quartiere in Verona - di NICOLA PATRIA

 

Per le notizie storiche sul campanile, fare clic qui.

 

                     

 

 

Nel 1833 vi era un concerto di 5 campane in Lab3 di Selegari Vr, rifuso in Fa da Cavadini Vr nel 1892, in occasione della sopraelevazione della torre che, incorporata nella chiesa, si ergeva fino a 28 metri.

Le due prestigiose fonderie erano ambedue derivanti dalla scuola del settecentesco maestro Ruffini da Reggio Emilia.

Nel 1934 la campana numero 4 venne rifusa e fu aggiunta la numero 3. Ne uscì un coro di sei voci potenti ed incalzanti decorato secondo lo stile classico della dinastia a fasce vegetali e medaglioni con immagini sacre.

Le campane furono portate via (ad eccezione della maggiore) durante le requisizioni belliche della seconda guerra mondiale, più tardi tornarono alla loro sede.

La squadra locale di concertisti secondo la tecnica veronese (sistema che permette l’oscillazione sincronizzata delle campane accordate secondo la scala diatonica maggiore al fine di ottenere melodie musicali) è storicamente iscritta nelle fila della Santa Anastasia, cui diede le famiglie più famose di suonatori, come i Cona ed i Cobelli.

l nuovo campanile (del 1951) venne dotato della campana numero 9, fusa dalla bisecolare ditta Colbachini Bassano (Vi) ed offerta dal Comune di Verona. Nel 1999 vennero offerte tre nuove campane della ditta De Poli di Vittorio Veneto di Treviso, attiva dal XV secolo.

La tonalità delle note sottoindicate è rilevata a 435 Hz, riferimento usato all’epoca della fusione ma, se misurata a 440 Hz, è da intendersi inferiore, risultando il concerto in Re crescente.

 

 

 

 

 

Nota: la campana numero 9, vanta quattro gemelle provenienti dalla medesima fonderia, ad essa identiche per suono, nota, ornati, peso e diametro: la maggiore della chiesa di San Zanipolo in Venezia, quella della basilica di San Pietro in Sylvis a Ravenna, quella del concerto di San Francesco in Mantova e la terza del concerto di Termeno (Bz). E’ realizzata dalla ditta Colbachini Bassano (autrice, tra gli altri, del meraviglioso concerto di Lusiana) le cui sagome si ispirano direttamente a quelle dei fonditori De Maria, di scuola francese.

La campana 6# presenta una saldatura.

I = lato porta (La campana 2 è montata a castello sopra la 1)

 

INDICE

 

 



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Bibliografia

Bib-ST-000 - Testo di Ing. Arch. Michele Cuzzoni

Bib-ST-339 - Monografia di Nicola Patria

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