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 Campane e concerti storici - Regione Marche

AREA II - ARCHIVIO STORICO (ARS)

Cap. ARS-H10 - Rassegna bronzi storici - Pag. ARS-H10.283

Gli argomenti trattati sono stati inseriti da Ing. Arch. Michele Cuzzoni nel 2020 - © 2007-2022 - e sono desunti dalla documentazione indicata in Bibliografia a fondo pagina


  

    

 

Provincia di Macerata - Comune di Recanati - Parte IX

CENSIMENTO 2021

Le Campane della Chiesa di Santa Maria in Castelnuovo (frazione di Recanati)

di Ing. Luca Paolini di Osimo

 

 

 

Quadro di unione - Comune di Recanati:

- Parte 01: Documenti dal 1940 al 1941

- Parte 02: Documenti dal 1942 al 1943

- Parte 03: Documenti senza data

- Parte 04: Documenti dal 1948 al 1953

- Parte 05: Rilievo del 2012: Le campane della Cattedrale

- Parte 06: Rilievo del 2019: Le campane di S. Anna

- Parte 07: Rilievo del 2019: Le campane di S. Vito

- Parte 08: Rilievo del 2019: Le campane della Torre civica
- Parte 09: Rilievo del 2021: Le campane di S. Maria in Castelnuovo frazione di Recanati - Sei qui

INDICE:

 

 

Rilevazioni effettuate domenica 05 dicembre 2021 da Luca Paolini da Osimo , Francesco Mazzeo da Bastia Umbra e Marco Baldini da Recanati.
Pesi delle campane ricavati dalle tabelle presenti sui siti di campanologia:
https://www.campanologia.it/contenuto/pagine/01ATS/ATS I03/ATS-I03-03-Tabelle.htm    

 

(plastico della chiesa di S. Maria in Castelnuovo di Recanati)

 

INDICE

 

 

 

Fusa nel 1952 dalla fonderia Pasqualini di Fermo.
Sulla parte superiore della campana vi è una corona a forma di foglie di ulivo.


Sulla parte centrale della campana sono raffigurati la Madonna Assunta e Nostro Signore Gesù Cristo che indica il suo Sacro Cuore.

Sempre sulla parte centrale vi sono le seguenti iscrizioni:

VOX TUA IN AURIBUS MEIS VOX TUA SONET DULCIS O MARIA

 

E sotto un Agnello Mistico:

 

VETUSTATE ABSUMPTUM
SACERDOTES ET FIDELES
DENUO CONFLANDUM CURARUNT
A. D. MCMLII

PIO XII PONT. MAX. EPISCOPO A. COSSIO
A. OTTAVIANI PAROCHO

 

 

Mentre dalla parte opposta sono presenti le seguenti iscrizioni:

 

FUSA A MONTEDINOVE NEL 1898(1) ESSENDO PARROCO PRIORE
D. GUGLIELMO ROSSETTI
RIFUSA A FERMO DAL
COMM. G.PPE PASQUALINI E FIGLI
NEL 1952

 

Diametro campana: 123,2 cm. Spessore: 8,7 cm. Peso: 10,5 quintali circa (1050 kg circa).
Nota: Mi bemolle 3 calante.




[1] La fonderia in questione, avente sede a Montedinove, è la stessa ditta Pasqualini . Sicuramente la precedente campana fu realizzata dallo stesso Giuseppe e dal suo anziano padre, Pasquale. Il trasferimento della sede da Montedinove a Fermo avvenne attorno all'anno 1912

 

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Fusa nel 1510 da Bernardino da Rimini (2).

Sulla parte superiore della campana vi è un'iscrizione, disposta su due righe, che recita:


+ IHS MARIA MENTEM SANCTAM SPONTANEAM HONOREM DEO PATRIÆ
LIBERATIONEM ֍ M ֍ D ֍ X ֍ BERNARDINUS ֍ F ֍


Appena sotto sono raffigurate delle piccole immagini. Diametro campana: 88,9 cm. Spessore: 5,9 cm.
Peso: 400 kg circa. Nota: La bemolle 3 calante.


 

[2] Lo stesso fonditore realizzò nello stesso anno la campana maggiore della Cattedrale recanatese e, cinque anni più tardi la campana maggiore della Basilica della Santa Casa di Loreto

 

 

INDICE

 

 

 

 

Fusa nel 1995 probabilmente dalla fonderia Mazzola di Valduggia (VC) su commissione della ditta Trebino di Uscio (GE).


Sulla parte superiore della campana vi è raffigurata la Madonna Assunta.
Appena sotto vi è l'iscrizione:

 

+ BEATAE MARIE VIRGINIS LAURETANAE TINTABULUM
TINTABULUM3 HOC
ANGELUS MARCONI
MARCONI4 FECIT
֍ A. D. 1995 ֍

 

E sotto:

 

TREBINO USCIO

 

Diametro campana:
71,5 cm. Spessore: 4,7 cm
Peso: 205 kg circa.
Nota: Do 4

 

 


[3] Forse il fonditore avrebbe voluto scrivere :"TINTINNABULUM", che vuol dire "campana"
[4] Angelo Marconi è il nome di battesimo del parroco don Gino

 

 

INDICE

 

 

Fusa nel 1631.


Sulla parte superiore della campana vi è scritto:


MDCXXXI


Sulla parte centrale della campana vi sono raffigurati la Madonna con Bambino ed un Crocifisso.


Diametro campana:


42 ,0 cm. Spessore: 3,1 cm.
Peso: 38 kg circa.

Nota: La bemolle 4 calante

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Il censimento del 1942 ci dice che il peso della campana maggiore presente allora fosse di 12 quintali circa.

L’impianto di movimentazione automatica delle campane tramite motori elettrici è databile tra la fine degli anni ’70 e la metà degli anni ’80 per volere del parroco don Angelo Marconi, conosciuto da tutti come don Gino.
Lo stesso don Gino nel 1995 ampliò il concerto campanario facendolo passare da tre a quattro campane.

Prima dell’elettrificazione, le due campane minori (l’attuale seconda e l’attuale quarta) venivano suonate da dietro l’altare, mentre per suonare la campana maggiore si saliva all’interno della cella campanaria.

L’attuale sagrestano ha raccontato che alla morte del parroco Alessandro Ottaviani, avvenuta nel gennaio del 1976, lui stesso si rec�� in cima al campanile per suonare l’agonia con la campana maggiore.


Si ringrazia di cuore il parroco don Ignazio che ha permesso di effettuare questa ricerca, nonché il sagrestano per la sua collaborazione e le sue preziose informazioni.

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Bibliografia

Bib-ST-000 - Testo di Ing. Arch. Michele Cuzzoni tratto da monografia di Ing. Luca Paolini

Bib-ST-815 - Archivi Curie Marchigiane - Per gentile concessione di Ing. Luca Paolini di Osimo

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