AREA II - ARCHIVIO STORICO (ARS)
Capitolo ARS.G09: "Antiche Famiglie di Fonditori: Regione Lombardia" - Pagina 50

Gli argomenti di questa pagina sono stati inseriti da Ing. Arch. Michele Cuzzoni nel 2020, aggiornati il 09/11/2020, e sono desunti dalla Bibliografia riportata a fondo pagina.
SOMMARIO

Voi siete il gradito visitatore n.° :

 

Privacy Policy

 

(CR) - Bolzone di Ripalta Cremasca: Famiglia Allanconi

 

INDICE:

 

 

Angelo - Figli Ottavio, Giordano e Pietro - Nipote Emanuele Strada Allanconi

 

Bolzone di Ripalta Cremasca, XX-XXI sec.

 

La storia della Fonderia Allanconi inizia con Angelo Allanconi, il capostipite della famiglia. Angelo nasce a Bolzone il 2 dicembre 1915 e inizia il suo percorso di formazione nella storica fonderia Crespi di Crema, una delle più antiche e importanti fonderie italiane, le cui origini risalgono al 1498.

 L'esperienza che Angelo matura all'interno della Fonderia Crespi lo porta a diventare capo operaio: come tale dirige l'imponente lavoro di rifusione del primo dopoguerra. Dai Crespi e dalla pratica del mestiere Angelo impara i segreti dell'antichissima arte della fusione di campane e, in particolare, l'arte del disegno, vale a dire le formule geometrico - matematiche che permettono di tracciare la sagoma della campana, donando a quest'ultima la forma e il suono caratteristici.

Terminata l'esperienza dai Crespi, Angelo viene chiamato a collaborare presso altre importantissime fonderie storiche italiane, tra cui la Barigozzi di Milano e la Filippi di Chiari. Con sè, in queste ultime fonderie, Angelo porta a lavorare anche i figli Ottavio e Giordano, che con il tempo apprendono anche loro il mestiere.

Negli anni Settanta Angelo, con un vasto bagaglio di conoscenze da tramandare e, stanco di lavorare lontano da casa, decide di ritornare a Bolzone e di iniziare a modellare campane in proprio: nasce così la sua fonderia. A Bolzone, in provincia di Cremona, dove viveva da sempre con la famiglia, Angelo avvia la sua attività - aiutato dai tre figli ormai grandi: Ottavio, Giordano e Pietro - che egli porterà avanti fino alla propria morte nel 2002.

Il nipote Emanuele Strada Allanconi, da piccolo si divertiva a osservare il nonno al lavoro e, contagiato dalla sua passione per questo mestiere, anche lui ne rimase affascinato. Terminato il liceo, decise di entrare in fonderia, e oggi è lui a portare avanti l'attività di famiglia, ancora insieme agli zii.

 

Tra le altre campane fusero:

- 1996 - Campana di quinta grandezza per la Chiesa di S. Pio V a Grottammare (AP) - Censimento 2020

- 2004 - Campana di quarta grandezza per la Chiesa dei SS. Pietro, Paolo e Donato a Corridonia (MC) - Censimento 2020
 

INDICE

 

 

 


Bibliografia


 
Bib-ST-000 - Testo di Ing. Arch. Michele Cuzzoni
Bib-ST-818 - AA.VV. Società di Iscrizioni Milanesi, rivista del 1909
 
TOP