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 Campane e concerti storici - Regione Abruzzo

AREA II - ARCHIVIO STORICO (ARS)

Cap. ARS-H01 - Rassegna bronzi storici - Pag. ARS-H01.03

Gli argomenti trattati sono stati inseriti da Ing. Arch. Michele Cuzzoni nel 2019 - © Copyright 2007- 2024 - e sono desunti dalla documentazione indicata in Bibliografia a fondo pagina


 

    Censimento di Campane 1940-1943 - Requisizione - Rifusione 1947-1957

 

 

Provincia di Teramo - Comune di Martinsicuro

CENSIMENTO 2018

Le Campane della Chiesa del Sacro Cuore

 

INDICE:

 

Rilevazioni effettuate sabato 01 settembre 2018 da Luca Paolini di Osimo e Francesco Mazzeo da Foligno.
Pesi delle campane ricavati dalle tabelle presenti sul sito di campanologia:


https://www.campanologia.it/contenuto/pagine/01-ATS/ATS-I03/ATS-I03-03-Tabelle.htm

 

INDICE

 

 

 

Fusa nel 1962 dalla fonderia Pasqualini di Fermo.

Sulla parte superiore della campana: festoni a motivi di foglie d’olivo.

Sulla pancia della campana sono presenti le seguenti iscrizioni:

 

F. LANCIOTTI DONA
MARTINSICURO
A D MCMLXII

 

Ed immediatamente sotto è presente lo stemma del fonditore, tenuto da due Angeli, entro cui è scritto:

 

FONDERIA
PASQUALINI
FERMO

Dalla parte opposta è presente l’iscrizione:

 

GLORIAM PANDO
MORTUOS PLANGO
FULGURA FRANGO

 

Immagini presenti: Crocifisso e Vergine Assunta.

Diametro campana: 96,4 cm; spessore: 7,3 cm.
Peso: 500 kg circa.
Nota: Sol 3 calante.

Disposizione: al centro del campanile.

 

INDICE

 

Fusa nel 1963 dalla fonderia Pasqualini di Fermo.

 

Sulla parte superiore della campana: festoni a motivi di foglie d’olivo.

Sulla pancia della campana sono presenti le seguenti iscrizioni:

MARTINSICURO

LANCIOTTI LUCIA

A. D. MCMLXIII

 

Dalla parte opposta è presente lo stemma del fonditore, tenuto da due Angeli, entro cui è scritto:

FONDERIA

PASQUALINI

FERMO

Immagini presenti: Crocifisso ed altra immagine.

 

Diametro campana: 71,5 cm; spessore: 4,8 cm.

Peso: 200 kg circa.

Nota: Si 3 calante.

Disposizione: finestra centrale lato Nord.

INDICE

 

Fusa nel 1962 dalla fonderia Pasqualini di Fermo.

 

Sulla parte superiore della campana: festoni a motivi di foglie d’olivo.

Sulla pancia della campana sono presenti le seguenti iscrizioni:

VOX MEA

VOX DEI

VOCO VOS

AD. SACRA

 

A. D. MCMLXII MARTINSICURO

FAMIGLIA PLEBANI

OFFRE

 

Dalla parte opposta è presente lo stemma del fonditore, tenuto da due Angeli, entro cui è scritto:

FONDERIA

PASQUALINI

FERMO

 

Immagini presenti: Crocifisso ed una probabile Santa Lucia.

 

Diametro campana: 58,1 cm; spessore: 3,4 cm.

Peso: 100 kg circa.

Nota: Re 4 calante.

 

Disposizione: finestra centrale lato Sud.

 

INDICE

Fusa nel 1961 dalla fonderia Bianchi di Varese.

 

Sulla parte superiore della campana è presente un’iscrizione, disposta su un’unica riga, che recita:

+ LAUDATE DOMINUM OMNES GENTES

 

Sulla parte centrale della campana sono presenti le seguenti immagini: Crocifisso, Vergine Maria e San Vincenzo Ferreri.

 

Dalla parte opposta del Crocifisso è presente uno stemma circolare con all’interno l’iscrizione:

FONDERIA

BIANCHI

VARESE

Ed immediatamente sotto:

1961

 

Diametro campana: 46,8 cm; spessore: 3,2 cm.

Peso: 55 kg circa.

Nota: Solbemolle 4 crescente.

 

Disposizione: finestra a destra lato Nord (accanto alla 2°).

INDICE

Fusa nel 1779.

 

Sulla parte superiore della campana è presente un’iscrizione, disposta su due righe, che recita:

+ S DEUS S FORTIS S IMMORTALIS MISERERE NOBIS

REFUSA MENSE APRILIS ANNO MDCCLXXIX

 

Sulla parte centrale della campana sono presenti: un Crocifisso sopra tre gradini ed un Arcangelo.

 

Diametro campana: 40 cm; spessore: 3 cm.

Peso: 40 kg circa.

Nota: La 4.

 

Disposizione: finestra a destra lato Sud (accanto alla 3°).

INDICE

 

Fusa nel 1961 dalla fonderia Bianchi di Varese.

 

Sulla parte superiore della campana è presente un’iscrizione, disposta su un’unica riga, che recita:

+ LAUDATE PUERI DOMINUM

 

Sulla parte centrale della campana sono presenti le seguenti immagini: Crocifisso, ed altri due Santi.

 

Dalla parte opposta del Crocifisso è presente uno stemma circolare con all’interno l’iscrizione:

FONDERIA

BIANCHI

VARESE

Ed immediatamente sotto:

1961

 

Diametro campana: 37,3 cm; spessore: 2,5 cm.

Peso: 35 kg circa.

Nota: Sibemolle 4.

 

Disposizione: finestra a sinistra lato Sud (accanto alla 2°).

 

INDICE

 

Fusa nel 1963 dalla fonderia Pasqualini di Fermo.

 

Sulla parte superiore della campana: festoni a motivi di foglie.

 

Sulla parte centrale della campana è presente l’iscrizione:

A. D. 1963

 

E, dalla parte opposta uno stemma con all’interno l’iscrizione:

FONDERIA

PASQUALINI

FERMO

 

Immagini presenti: Crocifisso ed un’altra immagine.

 

Diametro campana: 37,2 cm; spessore: 2,6 cm.

Peso: 30 kg circa.

Nota: Labemolle 4 calante.

 

Disposizione: finestra a sinistra lato Sud (accanto alla 3°).

 

INDICE

 

Come riportato su una lapide presente sopra l’uscita che dà sulla piazza, esso venne costruito nel 1961; al suo posto in precedenza ve ne era uno a vela.

Dello stesso anno risalgono le campane di 4° e 6° grandezza, le quali probabilmente fin dal principio sono state montate per essere suonate esclusivamente tramite elettro-martello esterno.

Un anno più tardi vennero fuse la campana maggiore e la campana di 3° grandezza, mentre ancora un anno dopo la 2° e la 7° campana.

La campana di 5° grandezza, di quasi due secoli più anziana delle altre, probabilmente è l’unica superstite del vecchio concerto montato sul campanile a vela.

L’insieme delle note di queste campane, partendo dalla più grande alla più piccola, è il seguente:

1-      Sol 3 calante

2-      Si 3 calante

3-      Re 4 calante

4-      Solbemolle 4 crescente

5-      La 4

6-      Sibemolle 4

7-      Labemolle 4 calante[1]

Come si può vedere, escludendo le tre campane più grandi, questi bronzi non sono assolutamente accordati tra loro, e ciò spiega il fatto che pochi anni dopo vennero elettrificate solo queste tre, lasciando a corda la 5° e la 7° campana.

Pochi anni dopo, quando la ditta Pennacchietti subentrò alla ditta Meloncelli[2], venne deciso di fermare la campana maggiore a causa delle oscillazioni che il campanile effettuava durante il suono a distesa, e che stavano creando una crepa nell’abside della chiesa; per escludere che venisse suonata anche solo accidentalmente da lì in futuro, venne addirittura saldata al telaio[3].

Alla 2° e alla 3° campana vennero invece applicati nuovi motori, ma poco dopo si decise di non suonare neanche più queste due.


[1] Nonostante la settima campana sia la più piccola come dimensioni, la sua nota è più grave sia della 6° che della 5° campana; in particolare, nonostante più piccola di solo 1 millimetro rispetto alla 6°, emette una nota più bassa. Ciò trova spiegazione dal fatto che la fonderia Pasqualini di Fermo normalmente fondeva campane con spessori molto sottili.

[2] Nei primi anni ’70, poco dopo dell’ingresso di don Giacomo Novelli

[3] Per via dei danni che l’oscillazione del campanile aveva provocato, il Vescovo del tempo autorizzò don Giacomo a fermare le campane, e ad installare un simulatore elettronico

 

INDICE

 

 

 



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Bibliografia

Bib-ST-000 - Testo di Ing. Arch. Michele Cuzzoni

Bib-TS-817 - Testo di Ing. Luca Paolini di Osimo - Sig. Francesco Mazzeo di Foligno

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