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 Famiglie di Fonditori storici - Regione Emilia Romagna

AREA II - ARCHIVIO STORICO (ARS)

Cap. ARS-G05 - Rassegna fonditori storici - Pag. ARS-G05.04

Gli argomenti trattati sono stati inseriti da Ing. Arch. Michele Cuzzoni nel 2009 - © Copyright 2007- 2024 - e sono desunti dalla documentazione indicata in Bibliografia a fondo pagina


 

(PR) - Parma: Famiglia Alessi

 

INDICE:

 

 

Alessio Alessi


Parma 1591-Parma 1648


Nel 1612 fuse una campana per la chiesa di San Francesco del Prato in Parma e nel 1619 quelle della chiesa di Santo Stefano a Sala.

Nel novembre del 1630 fu processato per essersi appropriato di vasi di ferro e di altri oggetti in una casa dove gli abitanti erano morti a seguito dell’epidemia di peste.

Si recò perciò per qualche tempo a Piacenza, dove venne incaricato di fornire la campana maggiore del palazzo comunale della città, utilizzando il bronzo avanzato dalla fusione dei cavalli della piazza e quello della campana realizzata da Sordo da Parma nel 1567. La campana avrebbe dovuto comprendere le iscrizioni (armi e figure) di cui gli Anziani fornirono gli stampi in legno. La fusione venne effettuata nell’ottobre 1632. Pesava 4230 chilogrammi di bronzo, era alta metri 1,98, aveva una circonferenza esterna di metri 5,65 e la vus del campanon si udiva fino a sette chilometri di distanza.

Ritornato a Parma, il 15 marzo 1635 ricevette centoquaranta lire imperiali per la fusione della campanella detta del fuoco o delle armi, la quarta posta sulla torre della città.

A quest’arte l’Alessi unì l’attività di campanaro e nel 1636 fu al servizio della chiesa di Sant’Antonino.

Nel 1641 fuse la campana grande da sistemare sulla ricostruita torre della Piazza Grande. Riuscita di buona voce, chiara et sonora et da ogni mancamento perfetta, fu sostituita nel 1998.


 

INDICE

 

 

Jacopo Alessi


Scarzara (PR) ante 1607-post 1641


Fonditore di campane, nella torre del Comune di Parma vi è una sua campana fusa nel 1607, mentre un’altra del 1635 fu rifatta
da Domenico Barborini nel 1784.

Collaborò con il figlio per il campanone, opera del 1641.

 

 

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Bibliografia

Nota: FUSORE: Fonditore di campane (1499, dal latino tardo "FUSORE(M)"

Bib-ST-000 - Testo di Ing. Arch. Michele Cuzzoni

Bib-ST-391 - "Dizionario dei Parmigiani" presso l'archivio storico del Comune di Parma si desumono i principali fonditori operanti in quell'ambito territoriale. Delle campane realizzate e qui nominate, diverse sono andate distrutte o rifuse.

Bib-ST-394 - E. Scarabelli Zunti, Documenti e Memorie di Belle Arti parmigiane, V, 9, 13 e 15; Enciclopedia di Parma, 1998, 66.

Bib-ST-395 - G.N. Vetro, Dizionario, 1998.

 

 

 

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