AREA I - ARTE TECNICO SCIENTIFICA (ATS)
Capitolo ATS.E02: "Fisiologia dell'Apparato Uditivo" - Pagina 03

Gli argomenti di questa pagina sono stati inseriti da Ing. Michele Cuzzoni nel 2009, aggiornati il 21/04/2016, e sono desunti dalla Bibliografia riportata a fondo pagina.

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Posizionamento di sorgente sonora

 

 

INDICE:

 

 

POSIZIONAMENTO DI SORGENTE SONORA

 

Come il nostro sistema uditivo localizza la posizione di una sorgente sonora?

Il meccanismo fondamentale si basa sul fatto (un po' come nella visione) di possedere due orecchie e non una sola. Tramite l'ascolto binaurale, cioè con entrambe le orecchie, il nostro sistema percettivo è in grado di confrontare le caratteristiche fisiche del suono che perviene alle due orecchie e di ricavare, da tale confronto, informazioni sulla posizione della sorgente che l'ha generato.

Individuazione della direzione di provenienza del suono

Per chiarire la strategia che il nostro sistema percettivo utilizza per individuare la direzione di provenienza di un suono, immaginiamo di avere un altoparlante che genera un suono e un ascoltatore che ruota la testa in modo da avere il suo orecchio destro più vicino all'altoparlante di quello sinistro.

In tale situazione si verificano due effetti:

Il sistema percettivo è, in condizioni ottimali, capace di cogliere ITD dell'ordine 0,1 milionesimi di secondo e quindi è del tutto in grado di valutare i tempi di ritardo che si presentano nelle situazioni tipiche. Ruotando la testa si può fare in modo che l'ITD si annulli (o comunque scenda al di sotto del minimo valore rilevabile): in questo modo la retta che indica la direzione della sorgente giace in un piano perpendicolare al segmento che unisce le due orecchie e passante per il punto di medio di questo. Tale piano è, ovviamente, il luogo geometrico dei punti dello spazio equidistanti dai due padiglioni auricolari.

Le due "strategie" appena descritte presentano la loro massima efficacia in range diversi di frequenza:

Un'ultima precisazione: i due effetti appena descritti sono efficaci se l'onda sonora che esce dall'altoparlante ha una direzione ben precisa (così che il suo percorso può essere rappresentato come un segmento di retta). Come spiegato nella pagina diffrazione del suono questa condizione è più difficilmente realizzabile per onde di basse frequenza; la sorgente di tali onde è quindi, in genere, meno facilmente individuabile.

Per ascoltare correttamente di parziali di una campana, vedere quanto descritto a pag. J02.06 - Conseguenze Musicali e Misurazioni Acustiche di una Campana.

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Individuazione della distanza della sorgente

 

La misura dell' ITD e dell'IID (a meno che la sorgente sonora non sia molto vicino alla testa) non permette di localizzare la distanza della sorgente ma solo la direzione di provenienza del suono. Il nostro mirabile apparato uditivo utilizza altri strategie per valutare la distanza della sorgente:

 

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Individuazione dell'elevazione della sorgente

 

Tra le informazioni che il nostro sistema uditivo utilizza per localizzare la sorgente vi è anche l'altezza (elevazione) della sorgente rispetto ai padiglioni auricolari. Esperimenti recenti hanno dimostrato che nel "catturare" tale informazione giocano un ruolo decisivo i padiglioni auricolari.

 

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Bibliografia


 

Bib-TS-069 - Il documento �� tratto dal sito fonte originario: http://fisicaondemusica.unimore.it

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