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 Proprietà e metallurgia dell'Argento

AREA I - ARTE TECNICO-SCIENTIFICA (ATS)

Cap. ATS-G02 - Proprietà metalli - Pag. ATS-G02.01

Gli argomenti trattati sono stati inseriti da Ing. Arch. Michele Cuzzoni nel 2012 - © Copyright 2007- 2024 - e sono desunti dalla documentazione indicata in Bibliografia a fondo pagina


 

Proprietà chimiche dell'Argento

 

Lo stato di ossidazione più comune è + 1. Il potenziale standard vale: E0Ag+/ Ag = + 0,80 V.

L'argento metallico può venire ossidato solo con ossidanti energici, come l' HNO3:

3 Ag(s) + NO3- + 4H+ 3 Ag+ + NO + 2H2O

Lo ione Ag+ precipita come idrossido a pH = 8,5 e si decompone quasi istantaneamente per formare l'ossido secondo la reazione:

Può venire ossidato superficialmente anche dall'ossigeno atmosferico quando l'aria contiene tracce di H2S, con formazione di Ag2S, nero:

4 Ag(s) + O2 + 2H2  2Ag2S + 2 H2O

Questo è uno dei motivi per cui gli oggetti di argento anneriscono nel tempo.

E' un metallo di transizione e nello stato di ossidazione +1 ha 10 elettroni nell'orbitale 4d. Questa situazione potrebbe suggerire la formazione di complessi tetracoordinati, ovvero con quattro leganti e quindi otto elettroni; esso raggiungerebbe così Il Numero Atomico Effettivo di 54, che è quello dello xenon.

In base al postulato di Sidwick la situazione sarebbe la più favorevole. In realtà, l'Ag+ forma preferibilmente complessi bicoordinati, come i diamminoargento (I) [Ag(NH3)2)]+ e sicianoargentato (I) [Ag(CN)2]-. Quest'ultimo è molto usato nell'industria galvanica.

Un esempio di complesso tetracoordinato si ha nell'anione tetratiocianoargentato (I) [Ag(SCN)4)]3-.

I sali di argento sono quasi tutti insolubili: alogenuri, Ag2CrO4, Ag2SO4, Ag2S e così via. Tra i pochi solubili ci sono: AgNO3, AgClO4, AgF e Ag(CH3COO).

Le reazioni principali sono:

- con I- : precipita AgI, giallo, insolubile in (NH4)2CO3 e in ammoniaca acquosa, anche in soluzione concentrata;

- con Br- : precipita AgBr, giallo pallido, solubile solo in ammoniaca 6 N;

- con Cl- : precipita AgCl, bianco, solubile anche in (NH4)2CO3;

- con AsO43-: precipita Ag3AsO4, color rosso mattone.

Gli alogenuri d'argento, e specialmente il bromuro, trovano largo impiego in fotografia. Il bromuro di argento infatti viene rapidamente convertito dalla luce in bromuro di argento "attivato". Questo, in presenza di un riducente (ad esempio Na2SO3 in ambiente basico), reagisce più velocemente di quello non attivato per dare argento metallico, scuro.

A seconda della quantità di luce ricevuta, quindi, l'AgBr sarà più o meno attivato e reagirà in modo "differenziato" dando così origine ai vari toni di grigio e nero del negativo.

Una serie di reazioni possibili è la seguente, in cui AgBr+ è il sale "attivato":

AgBr (luce) AgBr+    (1)

2AgBr+ + Na2SO3 + 2NaOH 2 Ag Na2SO4 + 2 NaBr + H2O    (2)

In pratica, più l'immagine è luminosa e più AgBr+ si forma nella reazione (1); di conseguenza si formerà in quella zona della pellicola più argento metallico, nero, che in altre zone, secondo la reazione (2). Questo avviene nel negativo. Nella foto vera e propria le intensità dei grigi e neri vengono ribaltate, per cui quello che nel negativo era scuro ritorna chiaro.

Il metallo viene inoltre usato nella fabbricazione di specchi e in lega con altri metalli nella produzione di argenteria, di apparecchiature dell'industria chimica, ecc.

 


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Bibliografia

 

Bib-TS-093 - Dispense di Chimica - A.A. 1992/1993 - Facoltà di Ingegneria Edile / Architettura - Pavia

 

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