AREA II - ARCHIVIO STORICO (ARS)
Capitolo ARS.H17: "Campane e Concerti storici: Regione Trentino Alto Adige" - Pagina 05

Gli argomenti di questa pagina sono stati inseriti da Ing. Michele Cuzzoni nel 2013, aggiornati il 01/05/2016, e sono desunti dalla Bibliografia riportata a fondo pagina.

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  (TN) - Rovereto: la Campana dei Caduti vista dai Bambini del 1926

 

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Notizie Storiche

 

La Campana dei Caduti (attuale) è la campana più grande del mondo che suona a distesa. Tutte le sere cento rintocchi si diffondono nella valle per ricordare i caduti di tutte le guerre e portare un messaggio di pace. Pesa 226,39 quintali, il suo diametro è di 3,21 metri e l'altezza di 3,36 metri. Il battaglio pesa 6 quintali ed il ceppo 103 quintali.

La Campana dei Caduti "Maria Dolens" a Miravalle


Fusa con il bronzo dei cannoni degli Stati, vincitori e vinti, che hanno partecipato alla prima guerra mondiale, la Campana dei Caduti, battezzata Maria Dolens per simboleggiare la maternità dolorante, è stata inaugurata ufficialmente il 4 ottobre 1925 e posizionata sul torrione del castello Malipiero di Rovereto. Rinnovata nei decenni successivi da due fusioni necessarie per migliorarne il suono, la prima, e sanare le ferite di un'irreparabile fessurazione, la seconda, la Campana ha infine trovata la sua definitiva collocazione in località Miravalle.


Nella colorata cornice delle bandiere di ottantatre paesi (oltre a quelle del consiglio d'Europa e dell'Unione Europea), la Campana continua a parlare di pace e fratellanza. I recenti lavori di rinnovamento della sua sede hanno rafforzato ancora di più la testimonianza e l'incidenza delle iniziative nate attorno ad essa: l'Università della Pace (UNIP), l'Osservatorio sui Balcani, il Congresso dei Ragazzi.

 

Il mesto rintocco della Campana dei Caduti "Maria Dolens" a Miravalle

 

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La Campana dei Caduti attraverso i lavori svolti dai Bambini delle Scuole Elementari d'Italia nel 1926

 

 

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Bibliografia


 
Bib-ST-000 - Testo di Ing. Michele Cuzzoni
 
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Monografia di Antonio Rossaro, ne la raccota "La Lettura", del 1926, riproduzione fotostatica adattata al presente portale da Ing. Michele Cuzzoni