AREA II - ARCHIVIO STORICO (ARS)
Capitolo ARS.H09: "Campane e Concerti storici: Regione Lombardia" - Pagina 15

Gli argomenti di questa pagina sono stati inseriti da Ing. Michele Cuzzoni nel 2007, aggiornati il 01/05/2016, e sono desunti dalla Bibliografia riportata a fondo pagina.

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(PV) - Pavia: Antiche Campane della Torre Civica (Introduzione)

 

INDICE:

 

 

Le antiche campane della Torre civica del Duomo di Pavia

 

Nell'ambito della ricerca sul fonditore Uslengo (XVIII secolo) si è scoperto un poderoso carteggio manoscritto (non sempre di facile interpretazione) che narra le vicende delle campane della della Torre di Pavia (crollata nel 1989) dal 1299 al 1903.

 

 

La Torre nel 1890 con la vecchia cattedrale ottenuta dalla fusione di due chiese medievali

La cattedrale oggi dopo la costruzione della cupola (1895) e il crollo della torre (1989)

 

Tutti i manoscritti prendono in considerazione:

- le riparazioni murarie (infinite); di pregio alcuni progetti originali ritrovati.

- le fusioni e rifusioni delle campane.

- i concorsi pubblici per le riparazioni strutturali, per i fonditori e gli orologiai.

- gli abitanti della torre.

Già: la Torre aveva un custode campanaro (con famiglia) chiamato "fittabile della Torre" che pagava un lauto affitto al Comune per abitare 4 degli oltre 25 piani (originari) della torre; il piano terra è definito sempre umido e malsano perché a contatto "con il forno da rame e da metallo di campane".

Tra le notizie più interessanti, spiccano:

- 1608 - Rifusione delle tre campane maggiori (3 su 5: Campanone, Mezzanone e Campana della Predica) ad opera di GIOVANNI BATTISTA e ANTONIO DI VENERONI cittadino Pavese). Ecco l'immagine del frontespizio delle spese sostenute da Luca Sartirana, Governatore della Torre.

 



- 1660: Tabella delle principali feste solenni cittadine (ben 75!) ove suonare - in aggiunta alle campane delle singole chiese - anche le campane della torre. Costava 9 lire imperiali far suonare 5 campane. (oggi diremmo come potere d'acquisto circa 500 euro).

- 1676 - Rifusione campana dello "Studio Universale" (forse la più piccola, di rubbi 56; 1 rubbo = 9,85 kg) ad opera di TEODORO GIRARDO di Lodi.



Entrambi fonditori di campane, si firmano nel '600 "CAMPANARI" inteso come fabbricatori di campane.

- 1710 - Si fabbrica il nuovo orologio. Tra le carte c'è il progetto originale...:

 



- 1711 - Si rompe ancora la campana del 1676 rifusa da ANTONIO VALLE di Pavia. Il fonditore propone o la saldatura a fronte di 6 rubbi di bronzo da mettere o la fusione nuova. Il comune propende per la fusione nuova che fa diventare la campana nuova pesante rubbi 60.


A partire dal 700 il "fonditore" viene sempre definito con questo nome nei documenti.

 

 

 

INDICE

 

 

 


Bibliografia


 
Bib-ST-000 - Testo di Ing. Michele Cuzzoni
 
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Documentazione storica originale sulla Torre Civica di Pavia.

Carteggi ritrovati presso l'Archivio Storico Cittadino Biblioteca Bonetta, piazza Petrarca, Pavia.