AREA II - ARCHIVIO STORICO (ARS)
Capitolo ARS.H09: "Campane e Concerti storici: Regione Lombardia" - Pagina 07

Gli argomenti di questa pagina sono stati inseriti da Ing. Michele Cuzzoni nel 2011, aggiornati il 01/05/2016, e sono desunti dalla Bibliografia riportata a fondo pagina.

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(BS) - Castenedolo: Il Campanile e le Campane

Nel 1840 la bellissima, artistica chiesa parrocchiale era finita e destava la meraviglia di quanti venivano anche da lontano ad ammirarla. Ma quel vecchio campanile stonava, aveva l’aspetto d’un nano a guardia di un gigante e le campane vecchie di circa sei secoli per quanto si sforzassero di suonare non riuscivano a interpretare e ad esprimere la gioia e l’orgoglio che la gente aveva in cuore.

Lo sforzo di generosi sacrifici che avevan fatto tutti per la fabbrica della chiesa, però non permetteva al Parroco di richiederlo ancora per il campanile, tanto più che gli anni non erano sempre prosperosi.

La popolazione attese con pazienza 23 anni ancora e poi si diede da fare. Si tornò a far la raccolta del fieno, dei bozzoli, dei cereali e delle uova che vendevano e mettevano poi da parte il ricavato, sognando il campanile e le squillanti campane. Raccontavano i vecchi che anche i più poveri volevano concorrere alla nuova spesa e il giorno della raccolta delle uova invece di un uovo a pranzo, ne mangiavano mezzo ciascuno per poter dare anch’essi alcune uova per il campanile.

Finalmente nel 1863 il Parroco e la Fabbriceria chiesero all’antica Ditta Giorgio Pruneri di Grosio in Valtellina il progetto per n. cinque campane nuove e belle degne della chiesa. Ma tutti si chiedevano: il nuovo campanile dove lo faranno? E ce lo chiediamo anche noi perché non se ne parla in nessun documento. La risposta viene leggendo il progetto della Ditta Bruneri che inizia così la relazione: « A corredo del progetto compilato dal sottoscritto Ingegnere del nuovo concerto di n. cinque campane da collocare sul campanile recentemente rialzato annesso alla chiesa parrocchiale di Castenedolo... » (segue la relazione che qui non si riporta). Quella affermazione: recentemente rialzato non lascia dubbi che almeno la base fosse ancora quella del vecchio campanile rimasto allo stesso posto. Vediamo infatti che il campanile non è sullo stesso piano della nuova chiesa, ma sul piano dell’antica che guarda più a nord. Fu dunque rialzato per proporzionarla alla nuova chiesa. Che il campanile sia stato rialzato lo prova ancora il quadrante di pietra con segnate le 24 ore che si vede sulla parete del campanile stesso che guarda il retro della chiesa e che è poco più sotto del punto d’inizio dell’innalzamento che fu effettuato e finito col nuovo castello delle campane. Certo era l’orologio della vecchia chiesa.

Approvato il progetto, il Parroco e la Fabbriceria ordinarono la fusione delle cinque campane alla giù menzionata Ditta Giorgio Pruneri e il castello delle campane alla Ditta Fratelli Pagani−Fogliano (Bergamo). Nel 1864 erano pronte e pesavano complessivamente Kg. 5.360. Con i mezzi di allora possiamo pensare quale fatica avranno fatto a tirarle sul campanile. I vecchi dicevano che avevano fatto delle lunghe passerelle, altri ponti in dolce pendìo intorno al campanile per spingervi le campane con rulli. Ora non c’è più nessuno che può dire come han fatto. La cerimonia dell’inaugurazione e del battesimo delle campane con i nomi: S. Bartolomeo, S. Maria, S. Marta, S. Giuseppe e S. Maddalena fu commovente e festosa. Le campane ebbero madrine e padrini, ma i loro nomi non si trovano in nessun documento. Si narra che la sera della festa un gruppo di allegri giovinotti salirono sul campanile illuminato a mangiare e a bere in letizia mentre le campane suonavano a distesa. C’è da meravigliarsi che non si siano assordati e intontiti.

Dal 1963 per iniziativa del Parroco Don Zanetti le campane suonano automaticamente mosse da un impianto elettronico.

 

 


Bibliografia


 
Bib-ST-000 - Testo di Ing. Michele Cuzzoni
 
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