AREA II - ARCHIVIO STORICO (ARS)
Capitolo ARS.H09: "Campane e Concerti storici: Regione Lombardia" - Pagina 03

Gli argomenti di questa pagina sono stati inseriti da Ing. Michele Cuzzoni nel 2011, aggiornati il 01/05/2016, e sono desunti dalla Bibliografia riportata a fondo pagina.

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(VA) - Varese - Casbeno: Le campane della Parrocchiale

 

 

INDICE:

 

 

LE CAMPANE DI CASBENO

MONOGRAFIA DI MARCELLO DI PAOLA

   

 

Le origini

Per le notizie storiche del Campanile fare clic qui.

 

Le memorie della Chiesa di S.Vittore martire in Casbeno indicano nell’anno 1574 la nascita della Cura di Casbeno e Bobbiate (e Schirannetta) in occasione della visita Pastorale di S.Carlo Borromeo. Nel 1665 iniziò la costruzione della Chiesa, la quale sicuramente aveva delle campane poste in una torretta d’appendice del tetto.

La prima annotazione riguardante il campanile è datata 21 settembre 1786 laddove si dice che si raccolsero offerte per la fabbrica del Campanile, più alto di ben 20 braccia (mt. 12 circa) rispetto al vecchio. In tale occasione si ottennero gratis le campane del monastero di S.Antonino (soppresso) e si vendettero le due campane vecchie della Chiesa.

Un ulteriore alzamento del campanile è datato 1820 su disegno dell’ing. Ponti e, due anni dopo, n.5 campane "in Fa", fabbricate da Michele Comerio da Milano, vengono installate sul campanile e collaudate il giorno 8 luglio. Il popolo partecipa generosamente alla spesa e la Marchesa Recalcati dona mille lire.

Sfortunatamente nel 1828 si spezza la campana grossa, il fonditore Michele Comerio la rifonde e la stessa viene rimessa sul campanile il 30 maggio1831.

La sfortunata campana grossa (10,82 quintali) viene nuovamente rifusa, questa volta da un varesino, il sig. Felice Bizzozzero, era l’anno 1853, mentre nel 1873 si applica per la prima volta una copertura in zinco al campanile.

   

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La nuova Torre Campanaria e le nuove campane.

 

I lavori terminarono il 19 maggio 1933 con la posa della Croce sulla cima della nuova cupola di rame.

 

Le campane vennero rinnovate e sostituite con altre cinque provenienti dalla ditta D’Adda di Crema e il giorno 11 marzo 1934, ‘fra il giubila del popolo e il contento del Parroco ", un concerto in "sì bemolle" le inaugurò. Presente alla cerimonia Sua Eminenza il Card. Arcivescovo Schuster, il quale amministrò le Cresime e consacrò Chiesa e campane nuove.

 

La prima campana del peso di 27 q. è dedicata a Cristo Redentore, questa porta la seguente iscrizione: "Nell’anno Giubilare, dalla nuova torre che verso il cielo eleva la fronte, le nuove campane, che diffondono molto estesamente il loro suono, elevino i nostri cuori fino a Cristo Redentore ".

 

La seconda del peso di 18,5 q. è dedicata ai defunti, l’iscrizione dice: "Ai defunti Casbenesi ed ai Caduti per la Patria, invocano pace e gloria".

 

La terza campana del peso di 12,5 q. è dedicata alla Vergine, l’iscrizione che essa porta è la seguente: "Per intercessione di Maria Vergine ci scampi, Iddio, dalla folgore e dalla tempesta".

 

La quarta pesa 10,5 q. ed è dedicata al Patrono della Parrocchia, su questa campana si legge l' invocazione": O S. Vittore che ti sei fatto schiavo di Cristo, ottieni, presso Dio, che noi pure diventiamo vittoriosi del mondo e schiavi suoi".

 

Di tutte, la più piccola è la quinta, la quale non pesa che 7 q., essa è dedicata a S.Pietro. L’iscrizione che ne fregia il bordo inferiore è questa: "Il tuo suono, come fosse la voce dello stesso S.Pietro ci raccolga per apprendere quelle cose che avviano al cielo".

 

Scoppia il secondo conflitto mondiale e il 19 ottobre 1942 una comunicazione dell’Endirot (Ente Nazionale Distruzione Rottami) avverte il Parroco che appositi incaricati verranno a togliere il 60% del peso delle campane per esigenze di guerra. Le campane requisite sono le due più grosse.

 

Cinque anni dopo, il 24 maggio 1949, gli abitanti di Casbeno sciolsero la solenne promessa fatta dopo i bombardamenti. Infatti, oltre alle due campane restituite dal Governo, che andarono a sostituire quelle requisite in tempo di guerra, dalla fonderia D’Adda di Crema giunse una nuova sesta campana, la "campana della Riconoscenza" del peso di 5,25 q., che attestava la "riconoscenza a Dio dei Casbenesi per gli scampati pericoli di guerra".

 

Oggi, 5 settembre 2002 inaugurazione del Campanile restaurato. Nel corso di questo anno sono stati eseguiti sul campanile dei lavori di "restauro-conservativo" - Semper "ad majorem Dei gloriam".

Le note sulla storia del campanile precedente e attuale sono state attinte dal "Liber Chronicon" della Parrocchia

 

 

 

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Bibliografia


 
Bib-ST-000 - Testo di Ing. Michele Cuzzoni
 
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MONOGRAFIA DI MARCELLO DI PAOLA - Duplicazione integrale del Bollettino Parrocchiale di Casbeno (2002)