AREA II - ARCHIVIO STORICO (ARS)
Capitolo ARS.H07: "Campane e Concerti storici: Regione Lazio" - Pagina 04

Gli argomenti di questa pagina sono stati inseriti da Ing. Michele Cuzzoni nel 2007, aggiornati il 01/05/2016, e sono desunti dalla Bibliografia riportata a fondo pagina.

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Stato Città del Vaticano - Le antiche Campane di S. Pietro

 


INDICE:

 

 

1612 Raccolta di commenti ragionati sulle campane

 

di A. Rocca Vescovo di Tagaste

Traduzione dal latino di Ing. Michele Cuzzoni

 

Introduzione

 

Questo testo di 150 pagine, nella biblioteca malaspiniana di Pavia, interamente scritto in latino, si suddivide in cinque parti:

1) Uso specifico della campana a vaso rovesciato presso i cristiani; altre forme e/o non utilizzo presso altre religioni oppure presso gli infedeli.

2) Spiegazione ragionata del vocabolo "campana" come più appropriato per intendere lo strumento musicale a vaso rovesciato usato dai cristiani per chiamare la gente alle celebrazioni. Si esaminano anche altri 9 vocaboli che vengono scartati non essendo propri all'uso.

3) Individuazione storica dei principali Vescovi vissuti nel periodo paleocristiano (313 - 954) che hanno introdotto e vivacizzato l'uso delle campane a vaso rovesciato nel mondo cristiano del tempo. Con note e aneddoti molto interessanti.

4) Descrizione delle maggiori campane dell'epoca, appartenenti alle maggiori cattedrali europee. Qui è raro trovare dati in termini di peso, di diametro o di nota, tuttavia sussistono informazioni su numero ed iscrizioni di notevole valenza storica come sotto aggiungerò.

5) Descrizione liturgica delle invocazioni da recitarsi durante:
a) scelta materiali da fusione
b) fusione e colata
c) consacrazione campana

Inoltre descrizione di tutte le parti della Liturgia Eucaristica, Recita delle Ore Canoniche, calamità naturali, avvenimenti di giustizia, di studio, di vita comune, ecc. in cui è obbligatorio suonare le campane e in quale modo (tipo di rintocco, numero di campane, ecc.).

Descrizione parimenti delle occasioni, tempi e luoghi in cui è vietato suonare le campane.

 

 

INDICE

 

 

Le antiche Campane di S. Pietro (IX-XVI sec.)


 

Nel gruppo di pagine dedicate alla città di Roma si legge che nell'anno 850 il Papa Leone IV fece erigere ed abbellire magnificamente il campanile di S. Pietro, il più grande di ogni altro in tutto il mondo cristiano (di quell'epoca).

Nel 1303 il campanile andò in fiamme per disattenzione del Custode. Le campane crollarono e si ruppero.
Per ordine di Bonifacio VIII, se ne fusero 6 nuove dello stesso peso delle precedenti.

Nel 1352 un fulmine colpì la torre, la cui parte sommitale prese fuoco. Nell'incendio le campane furono gravemente danneggiate.

Quindi sotto Innocenzo VI le campane furono rifuse in numero di cinque, le cui iscrizioni e pesi sono i seguenti.

1) Campana maggiore di San Pietro - Pesa 17.000 libbre.
1 libbra romana = 327,4 g Quindi: 17000 libbre = 5.565,80 kg

"In nomine Domini, Matris, Petriq. Pauliq.
Accipe devotum, paruum licet, accipe munus,
Quod tibi Christe datu(m) Petri, Pauliq. triu(m)phum.

Explicat, et nostram petit, populiq. salutem
Ipsorum pietate dari, meritisq. refundi.
Et Verbum caro factum, est.

Anno Milleno trecenteno cum quinquageno
Additis, et tribus, septembris mense colatur
Ponderat et milia decies septiesq. librarum"

 

 

2) Seconda campana. Prima di essere colpita dal fulmine pesava 16000 libbre. Dopo la fusione ne pesa 10.100. = 3.306, 74 kg



"In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen
Ad honorem Dei, et Beate Marie Virginis,
Et Beatorum Apostolorum Petri et Pauli.

Verbum caro factum, est.
Solve iubente Deo terraru(m) Petre cathenas, qui facis,
Ut pateant caelestia regna Beatis.

Hac Campana cum alia maiori ponderante XVI milia.
Post consumptionem ignito fulgure, anno praecedente imminente,
fusa est Anno Domini M.CCC.LIII, mense iunii, et ponderat haec M. X et centena librarum. Amen."

 

 

3) Campana della Rota. Pesa 8000 libbre = 2.619,20 kg


"Nomine Dominico Patris, prolis. Spirati
Ordine tertiam Petri prima succedere noscant
er dies paucos quotquot sub nomine dicto
Sanctam Ecclesia colunt in agmine trino. Amen

Ponderat et milia octies librarum".

 

Campana suonata da 24 uomini (Campanone di S. Pietro ?)
 
Carillon di 33 campane

L'iscrizione dice: "CAMPANAE XXXIII ORGANI SONUM REDDENTES", ossia: "33 campane che danno il suono dell'organo", cioè che si suonano come l'organo.


 

4) Campana che suona per adunare il popolo alla S. Messa.


"Anno Domini MCCLXXXVIIII. Ad honorem Dei,
et Beatae Mariae Virginis, et Sancti Thoma Apostoli
Tempore Fratris Ioannis de Leodio ministri,
factum fuit hoc opus de legato quondam domini Rikardi Domini
Papae Notarii.
GUIDOTTUS PISANUS me fecit"



5) Campana piccola, che suona per prima durante le giornate festive.


"Mentem sanctam spontaneam, honorem Deo,
et Patriae liberationem.
Ave Maria gratia plena, Dominus tecum,
Benedicta tu in mulieribus,
et benedictus fructus ventris tui"
 


Nel mese di settembre 1610 le campane furono inserite all'interno di uno dei quattro "Tholos" minori (della basilica di S. Pietro) che la gente chiama semplicemente "cupolette".
Quindi il 26 ottobre ciò che restava della vecchia torre campanaria, che oscurava la visione della basilica, fu distrutto.

 

 

INDICE

 

 


Bibliografia


 
Bib-ST-000 - Testo di Ing. Michele Cuzzoni
 
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1612 - De Campanis commentarium. A. Rocca. Episcopus Tagastiensis.

Traduzione di Ing. Michele Cuzzoni