AREA II - ARCHIVIO STORICO (ARS)
Capitolo ARS.G09: "Antiche Famiglie di Fonditori: Regione Lombardia" - Pagina 02

Gli argomenti di questa pagina sono stati inseriti da Ing. Michele Cuzzoni nel 2008, aggiornati il 01/05/2016, e sono desunti dalla Bibliografia riportata a fondo pagina.

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(MI) - Milano: Famiglia Barigozzi

 

INDICE:

 

Famiglia Barigozzi (*)

 

 

Secolo XIX.

 

I Barigozzi erano Veronesi e qui iniziarono a lavorare nel mondo dell'arte campanaria.

Barigozzi: il capostipite Domenico aveva un laboratorio a Villafranca (poco a sud di Verona), ed è noto per ottime e riuscite saldature su campane crepate, per cui fu anche insignito di una medaglia d’oro nel 1822.

 

Barigozzi, saldò campane per la Cattedrale di Verona, per Tomba Extra, per Santa Lucia e per molte altre chiese della città e del circondario.

Un ramo della famiglia si trasferì in Lombardia dove prese a fondere campane, divenendo un nome leggendario dell’arte campanaria lombarda.


 

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La Fonderia Barigozzi

 

La Fonderia F.lli Barigozzi, succeduta alla Fonderia Napoleonica Eugenia, è stata una delle più prestigiose fonderie artistiche di bronzo, specializzata nella produzione di campane e nella fusione di monumenti.

La fonderia realizzava singole campane (e arrivò a fondere un Fa2 per l'isola di Malta) e interi “concerti” non solo per Milano e per la Lombardia, ma anche per diverse regioni italiane, per il Canton Ticino (dove ebbe una filiale a Locarno) e per numerose nazioni straniere (Argentina, Brasile, Malta, Libia, Somalia).

Oltre alla continua ricerca tecnica nella produzione dei sacri bronzi, con la sperimentazione di nuove sagome, maniglie ed accessori, la fonderia si distinse inoltre nella produzione artistica di qualità: tra gli scultori che si rivolsero ai Barigozzi per la fusione delle loro opere figurano Francesco Barzaghi, Ercole Rosa, Ettore Ximenes e Lodovico Pogliaghi, e tra le fusioni artistiche più prestigiose si ricorda il monumento a Vittorio Emanuele II di piazza del Duomo a Milano.

 

 

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Lo Stemma della Fonderia Barigozzi (**)

 

 

 

- Stemma desunto da: www.fonderianapoleonica.it/ -

 

 

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Succursale a Locarno - Deposito a Balerna (Svizzera) (***)

 

 

La fonderia di Locarno (che in realtà si trovava a Muralto) era stata acquistata dai fratelli Barigozzi agli eredi di Pietro Franca (il fonditore ticinese che ha fabbricato il campanone di Moleno) e fu attiva dal 1830.

Una succursale ticinese ci fu anche a Balerna (vicino alla chiesa di Sant'Antonio; ma probabilmente doveva trattarsi più di un deposito che essere una fonderia vera e propria).

 

Iscrizione trovata su una campana a Locarno:


1853
 FRATELLI BARIGOZZI
PREMIATI DA S. M.
L'IMPERATORE D'AUSTRIA
FUSERO IN LOCARNO

 

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Succursale a Garlasco (PV) (****)

 

 

La Fonderia BARIGOZZI aveva sede staccata a Garlasco in provincia di Pavia dove fuse tra gli altri il Concerto di Gropello Cairoli (5 campane in MIb 3).

Nel 1843 fuse il concerto di 5 Campane in RE3 per il Santuario Madonna delle Bozzole di Garlasco. Sulla campana maggiore del 1843 è scritto:
 


ET VERBUM CARO FACTUM EST

FRATELLI BARIGOZZI PREMIATI DA S. M. L'IMPERATORE D'AUSTRIA

FUSERO IN GARLASCO

1843

 

Il Concerto è stato asportato nel 2004 dopo l'installazione di 10 nuove campane Capanni in La2.

 

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Tonalità delle campane di Barigozzi

 

 

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Alcune produzioni di Barigozzi

 

Tre campane in Sib3, 1884, alla Chiesa di S. Bernardino a Lallio. - Requisite e distrutte nella II Guerra Mondiale.

La Terza Campana, nel 1895, alla parrocchiale di Cesano Boscone.

Nuovo concerto di 5 campane in Re3, nel 1899, alla parrocchiale di Cesano Boscone. (Le due più grandi requisite in tempo di guerra)

 

 

 

 

 


Bibliografia


 
Bib-ST-000 - Testo di Ing. Michele Cuzzoni
 
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In aggiornamento:

(*) Notizie fornite da Nicola Patria da Verona

(**) Notizie ricavate da: www.fonderianapoleonica.it/

(***) Pierangelo Donati, IL CAMPANATO - Quaderni d'informazione n° 8, Ufficio e Commissione Cantonale dei monumenti storici, Bellinzona 1981

(****) Notizie ritrovate nel testo "I Santuari d'Italia Illustrati" Anno 1928 - Proprietà di Ing. Michele Cuzzoni.