AREA II - ARCHIVIO STORICO (ARS)
Capitolo ARS.G05: "Antiche Famiglie di Fonditori: Regione Emilia Romagna" - Pagina 08

Gli argomenti di questa pagina sono stati inseriti da Ing. Michele Cuzzoni nel 2009, aggiornati il 01/05/2016, e sono desunti dalla Bibliografia riportata a fondo pagina.

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(PR) - Parma: Famiglia Barborini

 

INDICE:

 

Domenico Barborini


 

Parma 1731 c. - post 1781


Fusore di campane, attivo nella seconda metà del XVIII secolo.

Lo Scarabelli Zunti lo dice nato a Parma nel 1751, data certamente errata, in quanto nel 1763 allestì tre campane per la chiesa di San Basilide, poi nel 1764 una per il monastero del Carmine e nel 1766 due per la collegiata di San Vitale.

Nel 1768 ne fuse una per la parrocchia di Marano e due per Soragna, mentre nel 1769 concorse assieme a Giuseppe Meloni alla gara per la fusione della campana maggiore del Duomo di Piacenza.

Vinse, però, Felice Filiberti.

Nel 1781 realizzò una grande campana per la chiesa dei padri Serviti e nel 1784 rifuse la campanella dell’Anzianato e quella del fuoco e delle armi (la quarta campana) sulla torre del Comune di Parma. Quella che si era rotta era opera del 1635 di Alessio Alessi.

 

 

INDICE

 

 

Francesco Paolo Luigi Barborini

 


Parma 18 luglio 1746-Parma 27 febbraio 1816


Figlio di Domenico e Caterina Biendrati.

Fonditore di campane in bronzo.

I canonici del Duomo di Parma Vitale Loschi, Giovanni Biondi, Antonio Ghidini e Alessandro Magri, per accordare la campana la vecchia con l’armonia delle altre, curarono che fosse rifatta nell’anno 1806. Fu realizzata dal Barborini assieme al fratello Giuseppe, i quali prestarono la propria opera spontaneamente.

 

 

INDICE

 

 

 


Bibliografia


 
Nota: FUSORE: Fonditore di campane (1499, dal latino tardo "FUSORE(M)"
 
Bib-ST-000 - Testo di Ing. Michele Cuzzoni
Bib-ST-391 - "Dizionario dei Parmigiani" presso l'archivio storico del Comune di Parma si desumono i principali fonditori operanti in quell'ambito territoriale. Delle campane realizzate e qui nominate, diverse sono andate distrutte o rifuse.
Bib.ST-395 - G.N.Vetro, Dizionario, 1998
Bib-ST-402 - E. Scarabelli Zunti, Documenti e Memorie di Belle Arti parmigiane, VIII, 19
Bib-ST-403 - G. Zarotti, Epigrafi della Cattedrale di Parma, 1988, 210
 
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