AREA II - ARCHIVIO STORICO (ARS)
Capitolo ARS.G04: "Antiche Famiglie di Fonditori: Regione Campania" - Pagina 02

Gli argomenti di questa pagina sono stati inseriti da Ing. Michele Cuzzoni nel 2013, aggiornati il 01/05/2016, e sono desunti dalla Bibliografia riportata a fondo pagina.

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(SA) - Laurino: Cosma da Laurino


INDICE:

 

Cosma da Laurino

 

Per gentile concessione del Dott. Maurizio Marotta, si presentano notizie storiche e opere di questo antico fusore di campane.

 

Laurino, XIII-XIV sec.

 

 

Foto 01 - Il nome del fonditore "Cosma"

 

Il celebre fonditore Cosma (Cosmano o Cosmanus) da Laurino, visse tra il XIII e il XIV secolo a Laurino del Cilento (SA), producendo campane gotiche dalla caratteristica sagoma a pan di zucchero (Cfr. in questo portale la pagina "I03.01 - Evoluzione storica delle Sagome").

Sono pervenute fino a noi alcune sue opere, qualcuna ancora utilizzata, altre giacenti a terra fessurate.

 

INDICE

 

Nel 1336 ad Altomonte (Calabria)

Nel comune di Altomonte (Calabria) esiste una sua campana prodotta nel 1336, che ha un'iscrizione la cui traduzione così recita: "Nell'anno del Signore 1336 mentre governava il signore nostro Filippo Sangineto, nel diciannovesimo anno del suo domino, Cosma De Laurino mi costruì".

Il committente della campana risulta essere un committente di rango, membro de Consiglio di Reggenza della corte angioina di Napoli.

Foto 02 - La Campana della Chiesa di Santa Maria della Consolazione di Altomonte

 

 

Foto 03 - Dettaglio 01 della Campana di Altomonte: Riga superiore la data "A.D. MCCCXXX... / Riga inferiore "Cosma De Lauri..."

 

Foto 04 - Dettaglio 02 della Campana di Altomonte - Riga superiore la data "...MCCCXXXVI / Riga inferiore "...De Laurino..."

 

INDICE

 

Nel 1339 a Napoli

 

Cosma alla corte di Roberto D'Angiò. Un documento (*) di spesa della corte angioina del 4 Aprile 1339, riporta la presenza a Napoli di due campanariis magistri campanae magnae chiamati al Belforte (Castel Sant'Elmo) per la fusione di una campana.
I due maestri sono Martuccio da Venezia e Cosma da Laurino.
E' quindi documentata l'importanza di Cosma che viene chiamato a lavorare direttamente nella capitale del regno.

 

INDICE

 

Nel XIV sec. a Nola

 

Opere di Cosma sono documentate anche nell'importante Duomo di Nola, dedicato a S. Paolino da Nola, che la tradizione vuole essere colui che ha introdotto l'uso delle campane nel culto cristiano.

In una Visita Pastorale del 1615, effettuata da Mons. Giovanni Battista Lancillotti, conservata nel secondo volume dell'archivio vescovile di Nola, così si legge:

 

"Nec non in eodem campanile sunt duo aliae campanae parvulae,

in una ipsarum sunt sculptae quattuor cruces:

in alia vero sunt haec verba: Cosmano de Laurino me fecit,

quae quidem campanae parvulae vulgariter nuncupantur li squilloni". (**)
 

Traduzione: "Ora non nello stesso campanile ci sono due altre piccole campane, in una delle stesse sono scolpite quattro croci, nell'altra ci sono queste parole: Cosma(no) di Laurino mi fece, e queste piccole campane sono volgarmente chiamate "gli squilloni".

Foto 05 - Dettaglio del documento del 1615

La campana citata non esiste più, probabilmente rifusa o perduta dopo il 1615.

Questa dicitura ha tratto in inganno il prof. Carlo Ebanista, che nel testo "Dal fuoco all’aria. Tecniche, significati e prassi nell’uso delle campane dal Medioevo all’età Moderna, a cura di Fabio Redi e Giovanna Petrella, Pisa 2007", così scrive:

 

"mentre la piccola campana priva di data (oggi non più esistente)

fu eseguita da Cosmanus de Laurino (ossia Larino, in Molise)

che forse va identificato con l’autore del bronzo conservato ad Agnone nel Museo Storico della campana ".

 

Il termine "LAVRINO" si riferisce sempre a Laurino in Campania e non a Larino in Molise.
 

 

INDICE

 

Nel Museo delle Campane di Agnogne

 

Un'altra campana di Cosma, come cita il prof. Ebanista (cfr. paragrafo precedente), è dunque presente nel Museo storico della Campana "Giovanni Paolo II" di Agnone, che è il ricchissimo museo delle campane ospitato dalla Fonderia Marinelli.

Foto 06 - La campana di Cosma ad Agnone

(immagine tratta dal testo "L'introduzione della campana in Occidente" del prof. Carlo Ebanista

 

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Cosma a Laurino


Nel comune di Laurino, a maggior riprova dell'origine cilentina di Cosma, esistono due campane da lui firmate, purtroppo senza data.

 

La più piccola è montata nel campanile a vela della Chiesa dell'Annunziata e riporta la seguente scritta in caratteri gotici:

"COSMA DE LAURINO ME FECIT"

con croci, tre pallini verticali e decori rameici che concludono la frase.

Purtroppo il drastico intervento di restauro non è stato dei più felici.

 

Foto 07 - La campana di Cosma nel campanile dell'Annunziata

 

Foto 08 - La campana di Cosma nel campanile dell'Annunziata, dettaglio

 

Foto 09 - La campana di Cosma nel campanile dell'Annunziata

Foto 10 - La campana di Cosma nel campanile dell'Annunziata

 

La più grande è montata all'interno del campanile della chiesa di San Biagio. Possiede sei trecce decorate con cordonature ed esse le consentono di stare appesa nella guglia della torre, non raggiungibile (senza scale) dall'interno.

Dall'esterno si legge comunque chiaramente l'iscrizione, senza data:

COSMA DE LAURINO

Foto 11 - La campana di Cosma nel campanile di San Biagio

 

Foto 12 - La campana di Cosma nel campanile di San Biagio, dettaglio

 

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Bibliografia


 
Bib-ST-000 - Testo di Ing. Michele Cuzzoni - Rielaborazione di Ing. Michele Cuzzoni, per gentile concessione del Dott. Maurizio Marotta, delle pagine su "Cosma da Lurino" provenienti dal sito: http://www.zadalampe.com/ (Storia pubblica e privata a Laurino) - su indicazioni di Pippo Posillipo.
Bib-ST-388 - C. Ebanista, L'introduzione della campana in Occidente
Bib-ST-389 - C. Ebanista, Dal fuoco all’aria. Tecniche, significati e prassi nell’uso delle campane dal Medioevo all’età Moderna, a cura di Fabio Redi e Giovanna Petrella, Pisa 2007
Bib-ST-390 - (*): Il documento è in Mario Gaglione, Quattro documenti per la storia di Santa Chiara in Napoli, p. 403
                 - (**): la citazione del documento ci è stata fornita dal professor Luigi Iroso
 
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