AREA I - ARTE TECNICO SCIENTIFICA (ATS)
Capitolo ATS.R02: "Liturgia e Utilizzazioni" - Pagina 01

Gli argomenti di questa pagina sono stati inseriti da Ing. Michele Cuzzoni nel 2012, aggiornati il 01/05/2016, e sono desunti dalla Bibliografia riportata a fondo pagina.

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Rituale Romano: 49. Benedizione delle Campane e di una Torre

 

 

INDICE:

 

Premesse

 

1455. Risale all'antichità l'uso di ricorrere a segni o a suoni particolari per convocare il popolo cristiano alla celebrazione liturgica comunitaria, per informarlo sugli avvenimenti più importanti della comunità locale, per richiamare nel corso della giornata a momenti di preghiera, specialmente al triplice saluto alla Vergine Maria. La voce delle campane esprime dunque in certo qual modo i sentimenti del popolo di Dio quando esulta e quando piange, quando rende grazie o eleva suppliche, e quando, riunendosi nello stesso luogo, manifesta il mistero della sua unità in Cristo Signore.

1456.
Dato lo stretto rapporto che hanno le campane con la vita del popolo cristiano, si è diffusa l'usanza, opportunamente conservata ancor oggi, di benedirle prima di sistemarle sulla torre campanaria.

1457.
Le campane da benedire si devono sospendere o collocare nel luogo designato in modo che, all'occorrenza, si possa comodamente girar loro intorno e suonarle.

1458.
Tenute presenti le diverse situazioni locali, le campane si benedicono in giorno festivo fuori della chiesa o anche dentro di essa, secondo il rito qui proposto ai nn. 1461-1475. Se invece si ritiene opportuno benedirle all'inizio o durante la Messa, il rito di benedizione si svolge come indicato al n. 1476.

1459.
Il rito qui proposto può essere usato dal vescovo e dal presbitero.

l460.
Nel rispetto della struttura del rito e dei suoi elementi essenziali, si potranno adattare le singole parti alle circostanze di persone e di luoghi. 
Se il rito è lodevolmente presieduto dal vescovo, si facciano gli adattamenti del caso.

 

INDICE

 

 

1. Rito della benedizione

 

 

INIZIO

1461.
Quando tutti sono riuniti, si esegue un canto adatto o si fa una pausa di raccoglimento. Poi tutti si fanno il segno della croce, mentre il sacerdote dice:

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

R. Amen.

 

 

SALUTO

1462.
Il sacerdote saluta i presenti con le seguenti parole o altre adatte, tratte di preferenza dalla Sacra Scrittura:

La grazia del Signore nostro Gesù Cristo,
l'amore di Dio Padre,
che ci convoca nell'unica Chiesa,
e la comunione dello Spirito Santo,
Sia con tutti voi.

R. E con il tuo spirito.

o in un altro modo adatto.


 

MONIZIONE INTRODUTTIVA

1463.
Il sacerdote, o un altro ministro idoneo, introduce il rito di benedizione con queste parole o altre simili:

La nostra chiesa è dotata di un nuovo concerto campanario. Oggi è festa per noi e occasione per cantare le lodi dei Signore. Il suono delle campane si intreccia con la vita del popolo di Dio: scandisce le ore e i tempi per la preghiera, chiama il popolo a celebrare la santa liturgia, a venerare la Vergine, segnala gli eventi lieti o tristi per tutta la comunità e per i suoi singoli membri.
Celebriamo dunque con devota esultanza questo rito di benedizione. La voce del campanile ricordi a tutti che formiamo una sola famiglia e ci raduni per manifestare la nostra unità in Cristo.

 

 

LETTURA DELLA PAROLA DI DIO

1464.
Un lettore o uno dei presenti legge uno dei seguenti testi della Sacra Scrittura:

Mc 16, 14-16.20 

Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo a ogni creatura.


Ascoltate la parola del Signore dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù apparve agli undici, mentre stavano a mensa, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risuscitato. Gesù disse loro: «Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e verrà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà verrà condannato». Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l'accompagnavano.

1465.
Oppure (per esteso vedi a p. 866 ss. ):

Nm 10, 1-8.10
 
Fatti due trombe d'argento.

1 Cr 15, 11-12.25-28; 16, 1-2 
Il popolo accompagnava l'arca dell'alleanza del Signore con grida di giubilo, con suoni di corno e con trombe.

Is 40,1-5.9-11
Alza la voce con forza, tu che rechi liete notizie in Gerusalemme.

At 2,36-39.41-42
Per voi è la promessa e per tutti quelli che chiamerà il Signore.


Mt 3,1-12

Comparve Giovanni il Battista a predicare: Il regno dei cieli e vicino.


Mc 1,1-8

Voce di uno che grida nel deserto: Preparale la strada del Signore
.

 

 

 

RESPONSORIO

1466. Secondo l'opportunità si può cantare o recitare un salmo responsoriale (per esteso vedi a p. 995 ss. ) o eseguire un altro canto adatto.

Sal 28 (29), 1-2 3-4 7-9 10-11
R. Potente è la voce del Signore.

Sal 150, 1-2 3-4 5
R.
Ogni vivente dia lode al Signore.

 

 

 

BREVE ESORTAZIONE

1467.
Secondo l'opportunità, il sacerdote rivolge brevi parole ai presenti, illustrando la lettura biblica, perché percepiscano il significato della celebrazione e la funzione delle campane.

Breve silenzio.

 

 

 

PREGHIERA DEI FEDELI

1468.
Segue la preghiera comune. Tra le invocazioni proposte, si possono scegliere alcune ritenute più adatte, o aggiungerne altre in sintonia con particolari situazioni di persone o necessità del momento.

A Dio, nostro Padre, che vuole riunire i popoli nella sua Chiesa, rivolgiamo con fiducia la nostra unanime preghiera.

R. Raduna in una sola famiglia tutte le genti.

Signore, nostro Dio, che ci chiami all'unità, 
perché animati da un solo Spirito, 
percorriamo insieme l'unica via della salvezza:
R.

Signore, nostro Dio, che del tuo popolo santo, 
vuoi fare un segno privilegiato 
della tua presenza in mezzo agli uomini:
R.

Signore, nostro Dio, che mediante il suono delle campane 
ci inviti a partecipare ai dolori e alle gioie del prossimo, 
perché sia più autentica la solidarietà fraterna:
R.

Signore, nostro Dio, che oggi riempi di santa letizia 
a nostra assemblea riunita nel tuo nome, 
perché annunzi ai fratelli il mistero del tuo amore:
R.

 

_____________________________________________________

 

1469. Quando si omettono le invocazioni sopra indicate, prima della formula di benedizione, il sacerdote invita alla preghiera con queste parole o altre simili:

 

Raccogliamo in una sola voce 
le lodi e le invocazioni al Padre, 
che ci ha raccolti nella sua casa.

Tutti pregano per qualche momento in silenzio.
_____________________________________________________

 

* Segue la preghiera del Signore: 


Padre nostro.

 

 

 

PREGHIERA DI BENEDIZIONE

1470.
Il sacerdote, con le braccia allargate, pronuncia la preghiera di benedizione:


T
i benediciamo, Signore, Padre santo, 

che hai mandato nel mondo il tuo Figlio 
per radunare gli uomini dispersi a causa del peccato 
e a prezzo del suo sangue 
li hai riuniti in un solo ovile 
sotto un solo pastore 
per nutrirli e guidarli ai pascoli della vita.

Concedi, o Signore, 
che i tuoi fedeli accorrano alla chiesa 
con festosa esultanza al suono delle campane; 
e, perseveranti nell'insegnamento degli Apostoli, 
nell'unione fraterna, 
nello spezzare il pane e nelle preghiere, 
diventino un cuor solo e un'anima sola, 
a lode della tua gloria.

Per Cristo nostro Signore.

R. Amen.

 

 

 

1471. Oppure:

Gloria a te, o Padre: 
nella prima alba del mondo 
hai fatto risuonare la tua voce
all'orecchio dell'uomo
e lo hai invitato alla comunione con la vita divina 
svelandogli i tuoi misteri
 e indicandogli le vie della salvezza; 
a Mosè tuo servo 
hai ordinato di chiamare a raccolta 
con trombe d'argento il popolo eletto; 
e ora non disdegni che nella tua Chiesa 
risuonino i sacri bronzi 
che invitano i fedeli alla preghiera.


Benedici X queste nuove campane a te dedicate; 
fa' che i membri della tua famiglia, 
all'udirne il richiamo 
rivolgano a te il loro cuore; 
e partecipando alle gioie e ai lutti dei fratelli, 
si raccolgano nella tua casa, 
per sentire in essa la presenza di Cristo, 
ascoltare la tua parola 
e aprirsi a te con fiducia filiale 
nella grazia del tuo Spirito.

Per Cristo nostro Signore.


R. Amen.

 

 

 

* 1472. Dopo la preghiera di benedizione, il sacerdote tocca con la mano ogni campana e dà a ciascuna il nome della Vergine o di un santo, dicendo:

In onore di N.  
a lode e gloria di Dio.


R. Amen.

1473. Quindi, secondo l'opportunità, posto l'incenso nel turibolo, le incensa, mentre si canta l'antifona seguente con il su salmo (vedi n. 2506) o un altro canto adatto.

Antifona:


Cantate al Signore, 
benedite il suo nome.


Salmo 149, 1-5

 

 

 

CONCLUSIONE

1474. Il sacerdote stendendo le mani sui presenti dice:

Dio nostro Padre, 
che vi ha riuniti per la benedizione delle nuove campane, 
apra il vostro cuore all'annuncio del Vangelo 
e vi colmi dei suoi favori.


R. Amen.

Signore Gesù 
conceda a tutti i suoi discepoli, 
che saranno qui convocati dal suono delle campane, 
un fruttuoso ascolto della sua parola.


R. Amen.

Lo Spirito Santo operi in voi,
perché vinta ogni divisione e discordia
possiate celebrare unanimi i divini misteri.


E la benedizione di Dio onnipotente, 
Padre e Figlio X e Spirito Santo, 
discenda su di voi, e con voi rimanga sempre.

R. Amen.

1475. Se lo si ritiene opportuno, il sacerdote celebrante e i fedeli fanno suonare le campane benedette in segno di gioia.

Un canto corale può chiudere la celebrazione.

 

 

INDICE

 

 

2. Rito della benedizione unito alla Messa

 

1476. Si dice la Messa del giorno. Fuori delle solennità, delle domeniche e delle feste, le letture possono scegliere o dalla Messa del giorno o da quelle proposte sopra (nn. 1464-1466). 
Per la benedizione finale si può usare il formulario apposito (n.
1474). 
Le campane si possono benedire durante la Messa dopo l'omelia o, se le campane sono preparate per ragioni di spazio fuori della chiesa, prima della Messa.

A. Se si benedicono DOPO L'OMELIA, il rito si svolge secondo quanto descritto sopra (nn.
1468.1470-1473).

* B. Se il rito di benedizione si svolge PRIMA DELLA MESSA si tenga presente quanto segue:

dopo i riti d'inizio (nn. 1461-1463), si esegue un salmo (n. 1466) o un altro canto adatto; 
il sacerdote celebrante invita tutti a pregare (n. 1469), quindi, omesso il «Padre nostro», dice la preghiera di benedizione e incensa le campane mentre si fa un canto adatto (nn. 1470-1473): 
poi, mentre suonano le campane, il sacerdote celebrante si porta con i ministri in chiesa e, baciato e incensato l'altare come di consueto, inizia la Messa con il Gloria oppure, in Tempo Quaresima, con il Kyrie eleison.

 

 

INDICE

 

 

* BENEDIZIONE PER UNA TORRE CAMPANARIA

 

1477. Se le campane sono già poste sulla torre campanaria, tutto si può svolgere come per la benedizione delle campane con gli adattamenti necessari.

 

 

INDICE

 

 


Bibliografia


Bib-TS-505 - Testo tratto dal Benedizionale Romano, 2002

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