AREA I - ARTE TECNICO SCIENTIFICA (ATS)
Capitolo ATS.E01: "Fisica Acustica" - Pagina 11

Gli argomenti di questa pagina sono stati inseriti da Ing. Michele Cuzzoni nel 2012, aggiornati il 21/04/2016, e sono desunti dalla Bibliografia riportata a fondo pagina.

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Esperienza di Acustica: velocità del suono in aria e in 4 elementi

 

 

 

INDICE:

 

Esperienza di acustica:

Determinare la velocita’ del suono in aria e in 4 materiali solidi (acciaio, alluminio, rame e ottone)

 

Il segnale acustico (onda longitudinale di pressione), in condizioni normali, si muove nello spazio e nei mezzi con velocita’ costante, che dipende dalle caratteristiche di elasticita’ dei mezzi, dalla pressione e, per i gas, dalle condizioni di temperatura e pressione.

Se il segnale e’ composto da una singola onda, il fronte d’onda percorrera’ lo spazio Ds nel tempo Dt con velocita’ c

 

INDICE

 

SVOLGIMENTO DELL’ESPERIENZA

DETERMINAZIONE DELLA VELOCITA’ DEL SUONO IN ARIA

L’impulso sonoro (ottenuto battendo 2 aste metalliche tra loro) viene registrato in successione da due microfoni a distanza Ds l’uno dall’altro.

Il sensore misura l’intervallo di tempo Dt tra le registrazioni dei due microfoni.

 

VELOCITA’ DEL SUONO NEI CORPI SOLIDI

Nell’esperimento viene determinata la velocità del suono in quattro diverse aste metalliche : rame, ottone, alluminio e acciaio. L’asta, lunga 130 cm, viene percossa da un martelletto ad un estremo, il suono si propaga fino al fondo della sbarra (collegato ad un cristallo piezoelettrico che converte le onde di pressione degli impulsi sonori in segnale elettrico) e viene riflesso. Il sensore registra le riflessioni multiple per un tempo definito dall’utente, con un intervallo di campionamento stabilito dall’utente: si osserverà un segnale composto da un certo numero di onde.

 

Se Dt e’ l’intervallo di tempo che il suono ha impiegato a percorrere l’asta di lunghezza s nei due sensi, la velocità del suono sarà data da: 

Per valutare Dt, si possono considerare le distanze tra due massimi successivi, due minimi successivi o tra due linee che rappresentino il centro di due picchi successivi: si consiglia di considerare i minimi, normalmente più definiti.

INDICE

 

 


Bibliografia


 
Bib-TS-067 - Ing. Michele Cuzzoni - Appunti di Fisica 2: Acustica – Facoltà di Ingegneria, Pavia - A.A. 1995-1996
Bib-TS-068 - Il Nuovo Colombo - Manuale dell'Ingegnere - Volume primo - 83^ edizione - Ed. Ulrico Hoepli Milano - 1997 Ristampa 2001
 

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