AREA I - ARTE TECNICO SCIENTIFICA (ATS)
Capitolo ATS.D01: "Progettazione Acustica in Edilizia" - Pagina 04

Gli argomenti di questa pagina sono stati inseriti da Ing. Michele Cuzzoni nel 2012, aggiornati il 21/04/2016, e sono desunti dalla Bibliografia riportata a fondo pagina.

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Commento alla valutazione dei requisiti acustici per gli edifici

 

 

N.B.: Il presente Portale è a favore del suono delle campane!

Le pagine di questo capitolo affrontano il problema dei requisiti acustici che un edificio deve possedere alla luce delle normative italiane contemporanee in materia di riparo dall'"Inquinamento acustico".

Un involucro edilizio ben progettato (e/o restaurato, e/o isolato) è immune dagli attacchi di tale "inquinamento" (nel quale peraltro non ricade il suono delle campane).

 

 

 

INDICE:

 

 

Testo normativo base per valutare gli adempimenti necessari in termini di qualità acustica di un edificio

 

 

 D.P.C.M. 05/12/97: DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 5 dicembre 1997

Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici. Entrato in vigore il 20 febbraio 1998. (vedere pagina correlata di questo sito).

 

 

Tabella A - Classificazione degli ambienti abitativi (art. 2)

- Categoria A: edifici adibiti a residenza o assimilabili
- Categoria B: edifici adibiti ad uffici e assibilabili
- Categoria C: edifici adibiti ad alberghi, pensioni ed attività assimilabili
- Categoria D: edifici adibiti ad ospedali, cliniche, case di cura e assimilabili
- Categoria E: edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili
- Categoria F: edifici adibiti ad attività ricreative o di culto o assimilabili;
- Categoria G: edifici adibiti ad attività commerciali o assimilabili

 

 
Tabella B: Requisiti acustici passivi degli edifici, dei loro componenti e degli impianti tecnologici
Categorie di cui alla Tab. A Parametri
In verde: valori minimi. In azzurro: valori massimi.
Indice del potere fonoisolante apparente tra ambienti Indice dell'isolamento standardizzato di facciata Indice del livello standardizzato da calpestio Livello sonoro massimo degli impianti a funzionamento discontinuo Livello sonoro equivalente degli impianti a funzionamento continuo
  Rw (*) D2m,nT,w Ln,w LASmax LAeq
1. D 55 45 58 35 25
2. A, C 50 40 63 35 35
3. E 50 48 58 35 25
4. B, F, G 50 42 55 35 35

 

(*): Valori di Rw riferiti a elementi di separazione tra due distinte unità immobiliari.

 

Nota: con riferimento all'edilizia scolastica, i limiti per il tempo di riverberazione sono quelli riportati nella circolare del Ministero dei Lavori Pubblici n. 3150 del 22 maggio 1967, recante i criteri di valutazione e collaudo dei requisiti acustici negli edifici scolastici.

 

I requisiti acustici passivi assumono valori diversi a seconda della categoria di costruzione analizzata.

 

INDICE

 

 

 

2010: NORMA UNI 11367: Classificazione acustica degli edifici

 

1. Classificazione acustica di unità immobiliari in funzione dei requisiti prestazionali

 

Classe a)

Isolamento acustico normalizzato di facciata

 

 

 

 

 

D2m,nT,w dB

 

b)

Potere fonoisolante

apparente di

partizioni verticali e

orizzontali fra

ambienti di differenti

unità immobiliari

R’w dB

 

c)

Livello di pressione

sonora di calpestio

normalizzato fra

ambienti di

differenti unità

immobiliari

L’nw dB

 

d)

Livello sonoro

corretto

immesso da

impianti a

funzionamento

continuo

Lic dB(A)

 

e)

Livello sonoro

corretto

immesso da

impianti a

funzionamento

discontinuo

Lid dB(A)

 

I ≥ 43 ≥ 56 ≤ 53 ≤ 25 ≤ 30
II ≥ 40 ≥ 53 ≤ 58 ≤ 28 ≤ 33
III ≥ 37 ≥ 50 ≤ 63 ≤ 32 ≤ 37
IV ≥ 32 ≥ 45 ≤ 68 ≤ 37 ≤ 42

Osservare la classe III coi parameri di riferimento del gruppo 2. (A, C) della tabella precedente ( D.P.C.M. 1997).

Fanno eccezione a quanto sopra stabilito i seguenti casi:

- le unità immobiliari destinate ad attività ricreative e di culto in cui la qualità acustica sia una caratteristica fondamentale da valutare mediante una progettazione acustica particolarmente accurata e criteri specifici (sale da concerto, chiese, ecc.);

- le unità immobiliari ad esclusivo uso commerciale, destinate a ristoranti, bar, negozi con accesso diretto all’esterno, centri commerciali, autofficine, distributori carburanti (e altre aventi caratteristiche similari). Qualora tali unità immobiliari facciano parte di edifici aventi destinazioni d’uso miste, devono essere valutati tutti i valori dei requisiti riportati nel prospetto 1, ad esclusione dei valori per l’isolamento acustico normalizzato di facciata.

 

Prospetto 2:

Classificazione acustica di unità immobiliari in funzione di ulteriori requisiti prestazionali da applicare in caso di destinazione d'uso ricettiva.

 

Classe f)

Isolamento acustico normalizzato di

partizioni verticali e orizzontali fra

ambienti della stessa unità immobiliare

DnT,w dB

g)

Livello di pressione sonora di calpestio

normalizzato fra ambienti della stessa

unità immobiliare

Lnw dB

I ³ 56 £ 53
II ³ 53 £ 58
III ³ 50 £ 63
IV ³ 45 £ 68

In appendice L è indicata, a titolo informativo, la relazione tra la classificazione acustica e la qualità acustica attesa all’interno delle unità immobiliari.

Le unità immobiliari aventi le seguenti destinazioni d’uso:

- ospedali, cliniche e case di cura;

- scuole (a tutti i livelli);

non sono soggette a classificazione. I requisiti acustici degli ambienti appartenenti a queste tipologie di unità immobiliari sono comunque da valutare in riferimento ai valori definiti in appendice A.

INDICE

 

 

 

Prospetto L.1 - Relazione tra classi acustica di isolamento ai rumori interni (potere fonoisolante apparente, isolamento, livello di rumore da calpestio e livello sonoro di impianti) e prestazioni acustiche attese da parte di occupanti con normale sensibilità al rumore.

Classe acustica Prestazioni acustiche attese
I Molto buone
II Buone
III Di base
IV Modeste

 

Prospetto L.2 - Relazione tra classi acustica della facciata, livello sonoro esterno e prestazioni acustiche attese da parte di occupanti con normale sensibilità al rumore.

Tipologia area Classe acustica di isolamento acustico di facciata  (D2m,nT,w)
IV III II I
aree molto silenziose di base  buone molto buone molto buone

aree abbastanza silenziose

modeste di base buone molto buone
aree mediamente rumorose modeste modeste di base buone
aree molto rumorose modeste modeste modeste di base

 

INDICE

 

Modalità di valutazione dei requisiti oggetto di classificazione

La metodologia e i criteri di campionamento descritti nella presente norma per la determinazione del valore di ogni requisito acustico di un’unità immobiliare si fondano sulla verifica acustica eseguita in opera.

È responsabilità del tecnico, che determina la classe di una o più unita immobiliari, applicare correttamente e integralmente la presente norma.

Nel caso in cui si ritenga di dover derogare rispetto a qualche specifico punto della procedura descritta nella presente norma, e purché ciò non comporti errori nella valutazione della classificazione, deve essere chiaramente esplicitato l’oggetto di tale difformità e le ragioni della scelta.

Le valutazioni riguardano tutti gli elementi tecnici di ambienti verificabili acusticamente per i quali sia possibile effettuare le misurazioni di verifica in conformità alle norme tecniche applicabili.

 

Si devono effettuare le prove sperimentali (collaudi) secondo le norme UNI, eccetto per:

- impianti a funzionamento continuo e discontinuo (Appendice D)

- isolamento acustico normalizzato rispetto ad ambienti accessori di uso comune o collettivo dell’edificio collegati mediante accessi o aperture ad ambienti abitativi di una unità immobiliare (Appendice B) DnTw

- isolamento acustico per via aerea fra ambienti nelle situazioni in cui non è possibile valutare il potere fonoisolante apparente o non è chiaramente definito l’elemento di separazione (Appendice E) DnT

 

Si devono correggere i risultati ottenuti determinando il Valore Utile:

F.1 Applicazione dell’incertezza al risultato di una misura

Per ogni requisito acustico misurato si valuta l’incertezza di misura sm, intesa come scarto tipo di riproducibilità dell’indice di valutazione delle misure; tali valori sono riportati nel prospetto F.1.

 

Prospetto F.1 Scarto tipo di riproducibilità dell’indice di valutazione del risultato delle misurazioni:

Grandezza D2m,nT,w dB R'w dB L'nw dB LAeq,nT dB(A) LASmax,nT dB
sm 0,8 1,1 1,3 1,1 2,4

Nota: Dati pubblicati nella norma olandese “NPR 5092:1999 Noise control in buildings – assessment of results from acoustics measurement according to NEN 5077

 

Si calcola quindi l’incertezza estesa U in base alla seguente formula:

Um = k * sm     (F.1)

dove:

k è il fattore di copertura; ad esso si assegna un valore è pari a 1, corrispondente ad un livello di fiducia per test monolaterale di circa l’84%.

I valori da attribuire all’incertezza estesa di misura Um ai fini della valutazione delle classi acustiche sono riportati nel prospetto F.2.

Tali valori sono arrotondati all’intero quando si applicano gli indici di valutazione delle grandezze acustiche, mentre sono espressi con un decimale quando si applicano ai livelli di rumore degli impianti.

 

Prospetto F.2 Incertezza estesa dell’indice di valutazione di misure in situ

Grandezza D2m,nT,w dB R'w dB L'nw dB LAeq,nT dB(A) LASmax,nT dB
Um 1 1 1 1,1 2,4

 

Si deve determinare il valore unico per tipologia di verifica:

a). Si esegue la media energetica tra i valori utili, in termini di isolamento acustico normalizzato, delle partizioni verticali (seguendo la metodologia indicata al punto A, F 2);

b). Si esegue la media energetica tra i valori utili, in termini di isolamento acustico normalizzato, delle partizioni orizzontali (seguendo la metodologia indicata al punto A, F 2);

c). I risultati delle due operazioni al punto a) e al punto b) devono essere mediati ulteriormente con criterio energetico (seguendo la metodologia indicata al punto A, formula 2)) per ottenere il valore del requisito di isolamento acustico normalizzato delle partizioni.

   A, F 2

Per il calpestio si utilizza la formula:

  A, F 3

 

Si determina l’indice dell’unità immobiliare:

INDICE

 

 

Classificazione acustica dell’unità immobiliare

Dai dati ottenuti nella fase di classificazione per requisito e per unità immobiliare è possibile classificare l’unità immobiliare attraverso un unico indice, che riassume tutti i requisiti, in base al seguente procedimento:

a) si stabilisce, per ogni requisito dell’unità immobiliare, la corrispondenza tra classe di prestazione acustica e coefficiente di peso Z di cui al prospetto 3:

 

Prospetto 3 Corrispondenza fra classe acustica per requisito e per unità immobiliare e coefficiente di peso Z

Classe I II III IV Prestazioni fino a 5 dB [o dB(A)] peggiori rispetto alla classe IV Prestazioni per più di 5 dB [o dB(A)] peggiori rispetto alla classe IV
Coefficiante Z 1 2 3 4 5 10

 

b) Si effettua il calcolo di cui alla formula (F 4), arrotondando il risultato all’intero più vicino:

(F 4)

 

dove:

P è il numero di requisiti r considerati per l’unità immobiliare,

Zr è il valore del coefficiente di peso relativo all’r-esimo requisito, con r = 1,…,P.

Nel 2009 e 2010 sono state emanate due leggi - delega che avrebbero dovuto formulare decreti attuativi per la Norma UNI  11367. Di fatto le deleghe sono scadute senza aver emanato i decreti attuativi.

Pertanto, per realizzare la classificazione acustica degli edifici, in Italia, resta ancora valido quanto affermato dal D.P.C.M. 5/12/97.

 

INDICE

 

 


Bibliografia


 
Bib-TS-000 - Testo di Ing. Michele Cuzzoni
 

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